Salta al contenuto

GuidaCasa Green

Direttiva Casa Green
cosa cambia davvero nel 2026

Scadenze 2030, 2040 e 2050, stop alle caldaie a gas e cosa conviene fare oggi alla tua casa a Milano.

Tempo di lettura: 9 minuti · Ultimo aggiornamento: maggio 2026

Casa eco-sostenibile a emissioni zero

Cosa cambia per il singolo proprietario

La Direttiva (UE) 2024/1275, nota come Casa Green o EPBD IV, è entrata in vigore il 28 maggio 2024 e va recepita dagli Stati membri entro il 29 maggio 2026. L'Italia è in ritardo e la Commissione UE ha aperto una procedura di infrazione a marzo 2026. Cambia poco per il singolo proprietario: la direttiva fissa target nazionali aggregati, non scadenze sul singolo immobile.

Da sapere

Non c'è un obbligo individuale

La versione finale del 2024 ha sostituito le scadenze individuali delle bozze del 2023 (ogni edificio in classe G doveva salire a F entro il 2030) con target nazionali.

  • Non sei obbligato a portare la casa a una classe energetica precisa entro il 2030 o il 2033.
  • Non rischi sanzioni dirette se la casa resta in classe G dopo le scadenze nazionali.
  • Lo Stato agirà con incentivi, regolazione, informazione (APE) e supporto, e l'effetto più visibile sarà sul valore di mercato: case in classe A, B, C premiate, case in classe F e G svalutate.
DataScadenza
1 gennaio 2025 (in vigore)Stop agli incentivi statali per caldaie autonome a gas e gasolio
2028Nuovi edifici pubblici a emissioni zero in loco
31 dicembre 2030Parco residenziale esistente: -16% di consumo medio di energia primaria (rispetto al 2020)
2030Nuovi edifici residenziali a emissioni zero in loco
31 dicembre 2035Parco residenziale esistente: -20% di consumo medio
1 gennaio 2040Stop all'installazione di nuove caldaie a combustibili fossili
2050Neutralità climatica completa del parco edilizio europeo

La scadenza 2030 sui nuovi edifici vale per le costruzioni nuove, non per il rifacimento di un appartamento esistente. Chi ristruttura un trilocale del 1909 a Milano non è soggetto al vincolo zero emissioni: resta valido il bonus ristrutturazione e la classe energetica prevista dalle norme italiane.

Caldaie a gas, APE e interventi nell'ordine giusto

Stop alle caldaie a gas: la cronologia

Dal 1 gennaio 2025: non c'è più la detrazione per una caldaia a gas autonoma. Puoi ancora acquistarla e installarla, ma a tue spese.

Dal 1 gennaio 2040: non si installano più nuove caldaie a combustibili fossili, nemmeno a spese proprie. Le caldaie già installate possono continuare a funzionare: la direttiva non impone lo smantellamento.

Se la caldaia ha più di 12-15 anni, valuta oggi una pompa di calore (detrazione 50% sulla prima casa). Se è recente, 5-7 anni, non c'è fretta.

Come si misura: l'APE

L'APE (Attestato di Prestazione Energetica), introdotto con il DM 26/06/2015, è obbligatorio per compravendite, locazioni oltre 30 giorni, annunci immobiliari e edifici pubblici sopra 250 mq. Le classi vanno da A4 (massima efficienza) a G (minima). La banca dati nazionale è il SIAPE, gestito da ENEA, con oltre 8,3 milioni di APE.

A Milano la maggior parte degli edifici residenziali pre-1990 è in classe G o F: sono i target prioritari, ma senza obbligo individuale, con politiche di incentivo che rendono conveniente l'intervento.

L'ordine giusto degli interventi

1. APE iniziale: un certificatore accreditato identifica le criticità maggiori (involucro, impianto, rinnovabili).

2. Cappotto termico: se la classe è G o F, da solo fa salire 2-3 classi. Costo medio Milano 70-130 €/mq esterno.

3. Infissi: vetri basso-emissivi e telai a taglio termico. Costo 600-1.200 € a mq di vetro.

4. Pompa di calore aria-acqua o geotermica al posto della caldaia: detrazione 50% sulla prima casa.

5. Fotovoltaico con accumulo: produce l'energia che consuma la pompa di calore. Detrazione fino al 50% sulla prima casa.

6. VMC: a involucro chiuso garantisce il ricambio d'aria senza dispersioni. Costo 4.000-8.000 € per appartamento medio.

7. APE finale: da G si arriva tipicamente a B o A.

Dal cantiere

Il consiglio del Coordinatore di Progetto

Sui 300+ appartamenti seguiti dal 2016 abbiamo visto spesso lo stesso errore: cambiare la caldaia per primi e accorgersi poi che, con il cappotto, si sarebbe potuta dimensionare più piccola del 30-40%. Ordine corretto: APE, cappotto, infissi, impianto. Mai partire dall'impianto senza aver chiuso prima le dispersioni dell'involucro.

Ivan Bongiovanni, Coordinatore di Progetto Mediolanum Ristrutturazioni

Bonus fiscali 2026 per prepararsi gradualmente

Bonus Ristrutturazione (art. 16-bis TUIR): 50% sulla prima casa, 36% sugli altri immobili, tetto 96.000 € per unità immobiliare, in 10 quote annuali.

Ecobonus: 50% sulla prima casa, 36% sugli altri, per cappotto (tetto 60.000 €), infissi (tetto 60.000 €), pompa di calore (tetto 30.000 €) e schermature solari.

Fotovoltaico con accumulo: detrazione dedicata o dentro il bonus ristrutturazione se contestuale alle opere edili.

La combinazione tipica per un efficientamento profondo a Milano è Bonus Ristrutturazione più Ecobonus più fotovoltaico, con lavorazioni distinte e bonifici parlanti separati. Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate.

Esenzioni e cantieri con salto di classe

Da sapere

Edifici vincolati: le deroghe

La direttiva esenta gli edifici tutelati dal Codice dei beni culturali (D.Lgs. 42/2004), gli edifici monumentali in cui l'intervento alteri l'aspetto architettonico, le abitazioni stagionali sotto i 4 mesi l'anno, gli edifici sotto i 50 mq, gli edifici di culto e alcuni edifici industriali.

A Milano molti palazzi del centro storico (Brera, Quadrilatero, San Babila, Magenta) ricadono nel vincolo paesaggistico: il cappotto esterno spesso non è autorizzato, ma restano possibili cappotto interno, pompe di calore con unità esterne mascherate e fotovoltaico su falde non visibili. La deroga va dimostrata con relazione tecnica firmata da un professionista abilitato: non si applica da sola.

Salti di classe nei cantieri Mediolanum

Trilocale 60 mq, Bacone (Via Eustachi)

Stabile del 1909, classe energetica passata da G a B in 9 settimane.

Interventi: nuovi impianti idraulici ed elettrici certificati, predisposizione per la climatizzazione, infissi in PVC bicolore, spostamento del contatore gas in una nicchia esterna.

Il cantiere mostra che i salti di 2-4 classi sono possibili anche su immobili pre-1990 a Milano.

Quadrilocale 120 mq, Cenisio

Riqualificazione totale con classe energetica passata da G a B, costo 144.000 €.

Infissi esterni sostituiti, cucina ridisegnata con isola centrale e colonna a tutta altezza.

Il risultato è un appartamento dalla zona G/F, target prioritario della direttiva, alla zona B/C, in linea con i target nazionali 2030-2035.

Quadrilocale 100 mq, Lorenteggio

Immobile degli anni '80 con classe energetica passata da D a C, costo 120.000 €.

Ridisegno degli spazi e nuovi impianti.

Un sopralluogo tecnico gratuito, con il Coordinatore di Progetto, precede il computo metrico con prezzo bloccato e la garanzia di 5 anni.

Domande frequenti

La Direttiva Casa Green mi obbliga a fare lavori sulla mia casa entro il 2030?

No. La versione finale della Direttiva (UE) 2024/1275 ha adottato un approccio a portafoglio nazionale: i target di riduzione (-16% entro il 2030, -20% entro il 2035) valgono per il parco residenziale italiano nel suo complesso, non per il singolo immobile. Lo Stato risponde alla Commissione UE; il proprietario è incentivato e regolato, ma non obbligato individualmente.

Cosa succede se la mia casa resta in classe G dopo il 2030?

Niente di diretto: non ci sono sanzioni per il mancato raggiungimento di una classe. L'effetto arriva sul valore di mercato (le case in classe alta valgono di più), sulla locabilità e sulle agevolazioni. Chi vende deve dichiarare la classe in atto nell'APE.

Devo cambiare subito la mia caldaia a gas?

Solo se ha più di 12-15 anni o consuma molto. Le caldaie a gas restano installabili fino al 31 dicembre 2039, ma dal 1 gennaio 2025 non sono più detraibili. Se devi sostituirla oggi, valuta una pompa di calore, detraibile al 50% sulla prima casa, o un sistema ibrido.

Quanto vale oggi una casa in classe G a Milano?

Dipende dalla zona. Gli operatori stimano il delta di valore tra una classe G e una A o B in zone medio-alte di Milano intorno al 10-25%, con tendenza ad ampliarsi nei prossimi 3-5 anni.

La direttiva si applica ai palazzi storici milanesi?

In deroga, se tutelati dal D.Lgs. 42/2004 o in zone con vincolo paesaggistico (Brera, Quadrilatero, parte di Magenta, San Babila). La deroga va dimostrata con relazione tecnica firmata da un professionista abilitato e non si applica automaticamente. Restano possibili, e detraibili, gli interventi compatibili con il vincolo.

Quali bonus posso usare oggi per adeguare la mia casa?

Tre filoni nel 2026: Bonus Ristrutturazione al 50% sulla prima casa (36% sugli altri immobili), con tetto di 96.000 € per unità; Ecobonus al 50% o 36% per cappotto, infissi e pompa di calore; detrazioni dedicate per fotovoltaico e accumulo. La combinazione tipica è Bonus Ristrutturazione più Ecobonus più fotovoltaico.

Scritto da

Articolo aggiornato a maggio 2026 sulla base della Direttiva (UE) 2024/1275 e della normativa italiana vigente. Parere giuridico: Avv. Carmine Coletta, civilista del Foro di Milano.

Articoli correlati

Tutte le guide

Hai un dubbio? Scrivici la domanda: ti rispondiamo, senza impegno.

Richiedi un preventivo

1 di 3
Si è verificato un problema.
Richiesta inviata con successo! Ti stiamo reindirizzando...
Inserisci il tuo nome.
Telefono non valido.
Inserisci un'email valida.
Inserisci l'indirizzo.
Inserisci la città.
Inserisci un CAP valido (5 cifre).
Inserisci un numero valido.
Tipo di ristrutturazione
Seleziona una tipologia.
Quando vorresti iniziare?
Seleziona una tempistica.
Devi accettare la privacy per procedere.